Cerca il tuo professionista

Valutazione del Rischio Stress Lavoro – Correlato: aggiornate le linee guida INAIL

novembre 20, 2017

A sei anni dalla pubblicazione della metodologia per la Valutazione del Rischio da Stress Lavoro – Correlato, l’INAIL ha aggiornato le linee guida ed emesso un nuovo manuale operativo.

Messo a punto dai ricercatori INAIL del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale l’aggiornamento della metodologia si basa sulla revisione dei principali modelli scientifici di riferimento e fornisce un percorso metodologico in linea con quanto previsto dal Testo unico per la salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. n. 81/08 e successive modifiche e interpretazioni).

Le linee guida ricordano che, pur essendo un obbligo non delegabile del Datore di Lavoro, nella Valutazione del Rischio Stress LC vanno considerate e valorizzate le prerogative e le facoltà del Medico Competente e del RLS, ed è da considerare il coinvolgimento di Psicologi, responsabili delle Risorse Umane e della Formazione.

 

Le nuove linee guida prevedono 4 fasi operative:

  1. la fase propedeutica
  2. la fase di valutazione preliminare
  3. la fase di valutazione approfondita
  4. la fase di pianificazione degli interventi

Nella prima fase, va costituito il gruppo di gestione della Valutazione del Rischio, va redatto il piano di Valutazione del Rischio, vanno individuate le strategie comunicative, identificati i gruppi omogenei di lavoratori che saranno oggetto dell’indagine.

Nella seconda fase, vanno raccolti e analizzati gli eventi sentinella e, mediante lo strumento indicatore e con il coinvolgimento dell’RLS e di rappresentanze dei lavoratori (per gruppi omogenei) va fatta una valutazione preliminare del rischio che può dare come esito tre fasce di rischio: basso, medio o altro. I sistemi di calcolo del punteggio mediante lo strumenti indicatore (che è solamente un ausilio, non la “valutazione del rischio” come spesso capita di vedere) sono stati rivisti in questa nuova versione delle linee guida.

Nella terza fase si passa alla valutazione “approfondita”, mediante l’analisi delle percezioni dei lavoratori. In questa fase ci si può avvalere di diversi strumenti. L’INAIL suggerisce il questionario a 35 items derivato dallo strumento “HSE”, di origine inglese. E’ possibile avvalersi anche di interviste semi – strutturate per aziende di piccole dimensioni o della tecnica del Focus Group per un analisi approfondita in gruppi omogenei di lavoratori.

La quarta fase risulta essere poi di cruciale importanza, ed è proprio questa che spesso, per l’assenza di adeguate professionalità, risulta essere molto deficitaria se non del tutto assente nei documenti di Valutazione del Rischio. La pianificazione degli interventi consiste nell’impostazione di un programma di miglioramento che consenta di meglio gestire nel tempo gli stressor e di migliorare i livelli di Benessere Organizzativo in azienda, con azioni di diverso tipo a seconda dell’azienda (dal miglioramento dei flussi di comunicazione, allo sviluppo di una più efficace leadership, al miglioramento dei processi e dell’organizzazione del lavoro, al miglioramento delle relazioni, allo sviluppo di buone prassi che possano sostenere l’engagement dei collaboratori, etc.). Tali attività, oltre a migliorare la gestione del rischio stress lavoro-correlato, possono migliorare l’azienda nel suo complesso, incidendo positivamente su produttività, competitività, innovazione.

Target Salute nei prossimi mesi terrà un evento informativo gratuito sulle nuove linee guida INAIL per la Valutazione dello Stress Lavoro – Correlato: seguici per restare informato mettendo “mi piace” sulla nostra pagina Facebook .

CONTATTACI

Posted in by Francesco Menegalli | Tags: , , , ,